antea Attività innovative per lo sviluppo
della filiera transfrontaliera del fiore edule
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Università di Genova (UNIGE), Dipartimento di Farmacia (DIFAR)

http://www.difar.unige.it

Laboratorio di Fitochimica, Dipartimento di Farmacia
Viale Cembrano, 4 - 16148 Genova

Prof. Angela Bisio Professore associato bisio@difar.unige.it
Prof. Giuliana Drava Ricercatore drava@difar.unige.it
Prof. Vincenzo Mingantio Professore a contratto minganti@difar.unige.it
Dr.ssa Francesca Pedrelli dottoranda di ricerca pedrelli.phd@difar.unige.it
Dr. Romeo Arago Douguè Kentsop dottorando di ricerca dougue.kentsop.phd@difar.unige.it
Dott. Valeria Iobbi dottorando di ricerca valeria.iobbi@edu.unige.it
Ylenia Malatesta studente in tesi yleniamalatesta@gmail.com
Carola Bertonelli studente in tesi carolabertonelli@gmail.com

Metodologie e tecnologie a supporto del “gusto”

L’attività dell’Unità operativa di Fitochimica del Dipartimento di Farmacia si collocherà nel WP3 - Definizione di una vetrina tecnologica e metodologica della ricerca e dell’innovazione, azione 3.1 – Metodologie e tecnologie a supporto del “gusto”. In particolare l’Unità operativa di Fitochimica si occuperà dell’Isolamento dei fitocostituenti.
Preparazione estratti grezzi: la biomassa verrà estratta con solventi appropriati a dare estratti grezzi che verranno forniti agli altri gruppi di ricerca per una prima valutazione dell’attività biologica.
Preparazioni estratti semi-purificati: gli estratti grezzi verranno sottoposti a diverse tecniche di separazione (metodi cromatografici a bassa e media pressione) per ottenere estratti semi-purificati. Questi ultimi verranno forniti agli altri gruppi di ricerca per la valutazione dell’attività biologica.
Preparazione composti puri: gli estratti semi-purificati verranno sottoposti a separazioni cromatografiche ad alta pressione (HPLC) per ottenere le sostanze pure. L’identificazione dei composti puri verrà condotta con l’impiego di metodi spettroscopici (UV, IR, MS, HR-MS, 1H-NMR, 13C-NMR, CD).
Analisi quantitativa di fitocostituenti in estratti selezionati: messa a punto e validazione di metodi di quantificazione di particolari biocostituenti risultati di interesse nelle biomasse considerate. Verranno condotte analisi quantitative sul contenuto dei composti selezionati in biomasse ottenute da coltivazioni in vivo e da metodi biotecnologici.




Laboratorio di Farmacologia e Tossicologia, Dipartimento di Farmacia
Viale Cembrano, 4, 16148 Genova, Italia

Prof. Giambattista Bonanno Professore ordinario bonanno@difar.unige.it
Dr. Tiziana Bonifacino ricercatrice a tempo determinato tipo A bonifacino@difar.unige.it
Dr. Marco Milanese ricercatore a tempo determinato tipo B milanese@difar.unige.it
Dr.ssa Carola Torazza dottoranda di ricerca torazza@difar.unige.it
Francesca Ferrari tesista di ricerca sperimentalefranciferra06@libero.it
Anna Frea tesista di ricerca sperimentale annafrea@hotmail.it


L’Unità operativa di Farmacologia e Tossicologia del Dipartimento di Farmacia si occuperà di valutare, mediante modelli sperimentali in-vitro rappresentati da colture cellulari primarie di astrociti, le potenziali attività tossiche e/o nuove attività di interesse farmacologico di estratti totali, semi purificati e composti puri isolati da fiori eduli. L’obiettivo principale della nostra Unità operativa, in concerto con l’Unità di Biofisica, sarà quello di mettere in evidenza dal punto di vista tossicologico e/o farmacologico possibili attività di carattere citotossico o neuroprotettivo dei composti attivi presenti nei preparati d’interesse valorizzando ulteriormente la filiera dei fiori eduli.

Task 1.1. Preparazione di colture primarie di astrociti per predisporre i gruppi sperimentali da analizzare.
  • preparazione di colture cellulari primarie di astrociti ottenuti da diversi tessuti neuronali murini (midollo spinale e corteccia cerebrale) con il fine di esporle, attraverso il medium di coltura, ad estratti totali, semi purificati e composti puri isolati da fiori eduli.
  • preparazione di colture cellulari primarie di astrociti a partire da un modello murino di patologia neurodegenerativa (sclerosi laterale amiotrofica - SLA), oppure colture WT esposte ad un agente esogeno citotossico (LPS) con il fine di testare potenziali effetti citoprotettivi, di estratti totali, semi purificati e composti puri isolati da fiori eduli, mediante esposizione delle stesse, attraverso il medium di coltura ai composti di interesse.


Task 1.2. Studio delle potenziali proprietà citotossiche o neuro-infiammatorie di estratti totali, semi purificati e composti puri isolati, su colture primarie di astrociti.
Colture cellulari primarie di astrociti saranno esposte a diverse concentrazioni di estratti totali, semi purificati e composti puri isolati da fiori eduli per diversi tempi di esposizione. Sulle colture trattate verranno eseguite le seguenti analisi:
  • analisi di sopravvivenza e morfologia cellulare mediante conta numerica, analisi d’immagine e analisi di espressione di specifici marker per l’apoptosi mediante immunofluorescenza;
  • analisi di espressione e localizzazione cellulare di specifici marker caratterizzanti un fenotipo reattivo, mediante immunofluorescenza con microscopia confocale;
  • analisi di espressione e localizzazione cellulare di specifici marker caratterizzanti un fenotipo neuro-infiammatorio, mediante microscopia confocale e citofluorimetria.

Task 1.3. Studio delle potenziali attività d’interesse farmacologico citoprotettivo, da parte di estratti totali, semi purificati e composti puri isolati, nel modulare il fenotipo reattivo o neuro-infiammatorio, in colture primarie di astrociti preparate da un modello di patologia neurodegenerativa (i.e. SLA) o attivati con un agente esogeno citotossico (LPS).
Le colture cellulari primarie di astrociti stimolati con LPS o derivanti da un modello di patologia neurodegenerativa (sclerosi laterale amiotrofica), saranno esposte a diverse concentrazioni dei composti d’interesse, in base alle informazioni ricavate dai risultati delle task precedenti. Sulle colture trattate saranno quindi eseguite analisi per valutarne le proprietà citoprotettive o modulatorie rispetto ad un fenotipo reattivo:
  • analisi di sopravvivenza e morfologia cellulare
  • analisi di caratterizzazione del fenotipo
  • analisi di caratterizzazione del fenotipo neuro-infiammatorio.


Laboratorio di Chimica Generale ed Inorganica, Dipartimento di Farmacia


Prof. Giuliana Drava drava@difar.unige.it
Prof. Vincenzo Mingantio minganti@difar.unige.it

I metalli in traccia nei fiori edibili

Determinare il contenuto di elementi in traccia nei fiori edibili è importante per approfondire le conoscenze sul valore nutrizionale e sulla sicurezza d’uso dell’alimento, in quanto alcuni metalli sono noti per la loro tossicità anche a basse concentrazioni (ad es. cadmio e piombo), mentre altri sono elementi essenziali (ad es. cobalto, ferro, zinco) per gli organismi, ma possono produrre anch’essi effetti negativi per la salute, se presenti in concentrazioni elevate.


Dal fiore alla misura degli elementi in traccia.

Nel nostro laboratorio, mediante spettrometria di emissione atomica con sorgente al plasma (ICP-OES), sono state determinate le concentrazioni di 10 elementi in traccia (cadmio, cobalto, ferro, manganese, nickel, piombo, rame, stronzio, vanadio, zinco) in fiori eduli della Riviera Ligure appartenenti a 29 specie, includendo non solo quelle tradizionalmente utilizzate in cucina, ma anche specie conosciute principalmente come piante ornamentali e solo recentemente impiegate come aliment


10 elementi in traccia insieme a una selezione dei fiori analizzati.

Lo studio svolto ha evidenziato che gli elementi potenzialmente tossici sono presenti a basse concentrazioni, spesso al di sotto del limite di rilevabilità. In tutti i campioni, cadmio e piombo sono risultati ben al di sotto dei livelli massimi consentiti nei prodotti alimentari dalla normativa europea. Quindi i fiori eduli analizzati possono essere considerati una buona fonte di elementi essenziali e non presentano rischi per la salute dei consumatori per quanto riguarda la composizione minerale.


Risultati dell’analisi statistica multivariata condotta sui campioni analizzati: si evidenziano le varietà di basilico e i fiori di zucca (a più alte concentrazioni di rame, stronzio e zinco) e Acmella oleracea (a più alta concentrazione di manganese).

Bibliografia

Drava, G.; Iobbi, V.; Govaerts, R.; Minganti, V.; Copetta, A.; Ruffoni, B.; Bisio, A. Trace Elements in Edible Flowers from Italy: Further Insights into Health Benefits and Risks to Consumers. Molecules 2020, 25, 2891