antea Attività innovative per lo sviluppo
della filiera transfrontaliera del fiore edule
Facebook Instagram Twitter
Ignora collegamenti di navigazione
Select Language:
   

Università di Genova (UNIGE), Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS)

http://www.dibris.unige.it/

Laboratorio di Nanobiotecnologie ed Informatica Medica
Via All'Opera Pia, 13 - 16145 Genova

Mauro Giacomini mauro.giacomini@dibris.unige.it
Laura Pastorino laura.pastorino@dibris.unige.it
Roberto Sacile roberto.sacile@dibris.unige.it
Seyed Mohammad Hossein Dabiri mohammadhossein.dabiri@gmail.com
Elena Lazarova 3803594@studenti.unige.it

ICT a supporto della tracciabilità del prodotto dal produttore al consumatore

Applicazione di tecnologie ICT (GPS/GPRS, sensori smart, RFID) a supporto della tracciabilità del prodotto “fiore edule” e modelling di altri settori della floricultura. Inserimento di dimostratori nel living lab e negli open labs. Validazione con PMI del territorio ALCOTRA di tali tecnologie. In questa attività si prevede di sperimentare e mettere a disposizione delle PMI interessate strumenti ICT a supporto della tracciabilità del prodotto in termini di qualità e ottimizzazione del percorso. Esistono diverse alternative: - Sperimentare tecnologie basate su RFID e GPS/GPRS per il tracciamento del prodotto, certificando la qualità nel trasporto attraverso il monitoraggio termo-igrometrico durante il trasporto. - Sperimentare tag usa e getta, dotati di identificativo e registratore di temperatura. Attraverso il coinvolgimento di aziende del territorio ALCOTRA interessate a verificare l’utilizzo di tali tecnologie e selezionate con procedura opportuna, contattate attraverso il living lab e gli open lab, si procederà ad effettuare sperimentazioni, eventualmente estese ad altri settori della floricultura. Ad esempio sarà possibile effettuare il collaudo e l’applicazione dimostrativa di un sistema di tracciabilità satellitare (Verisat) messo a punto da Telespazio.

Tecnologie e metodologie per la conservazione e materiali intelligenti per il confezionamento

L’attività del DIBRIS nell’ambito di questa azione prevede la messa a punto di protocolli per la sintesi di materiali innovativi ed intelligenti che possano essere impiegati per il confezionamento dei fiori.
Attualmente i materiali utilizzati per l’imballaggio alimentare sono principalmente basati sull’impiego di polimeri plastici derivati dal petrolio. Per migliorare quindi la sostenibilità ambientale in tale settore, negli ultimi anni la ricerca si è volta verso la valutazione del possibile utilizzo di biopolimeri da fonti rinnovabili.
In quest’ottica, in primo luogo si procederà alla selezione di polimeri con proprietà di biocompatibilità, di biodegradabilità e di facile lavorazione al fine di ottenere pellicole con caratteristiche adatte ad un uso alimentare. Nello specifico si prevede di focalizzare l’attenzione sull’impiego di biopolimeri, quali polisaccaridi e/o polimeri di sintesi biocompatibili e biodegradabili, per lo sviluppo di pellicole alimentari a basso impatto ambientale.
Si valuterà inoltre la possibilità di addizionare tali materiali con estratti, resi disponibili nell’ambito del progetto dal DICCA, al fine di conferire proprietà antimicrobiche e/o antiossidanti.
Una volta selezionati i materiali, che andranno a costituire la pellicola, si procederà alla messa a punto dei protocolli sperimentali per la produzione di pellicole aventi spessori nell’intorno dei 100 micron e proprietà di barriera ottimizzate.
In questo modo si prevede di sviluppare protocolli per la sintesi di pellicole alimentari biocompatibili, biodegradabili e bioattive.

Incapsulatore Nisco Var J30

Obiettivi generali unità operativa di Informatica Medica del gruppo di lavoro DIBRIS

Messa a punto di un sistema efficace di comunicazione verso il pubblico delle attività del progetto, in primo luogo attraverso un sito web sviluppato allo scopo, fornendo altresì supporto alle attività di divulgazione effettuata sui social media più diffusi.
Definizione di strumenti ICT per permettere a zone rurali e di montagna di entrare a far parte della supply chain definita nell’ambito dell’azione.
Definizione di un market place per permettere l’incontro tra produzione e domanda.
Definizione di una piattaforma di incontro e confronto fra i vari partner del progetto. Definizione di strumenti per la gestione ottimizzata delle evidenze scientifiche ottenute dal progetto.
Definizione di strumenti per la minimizzazione del tempo di ricaduta delle acquisizioni scientifiche del progetto (o anche di evidenze di letteratura) sulla filiera di produzione del “fiore edule”.
Definizione di strumenti idonei alla formazione permanente dei soggetti interni al consorzio Utilizzazione dei più avanzati sistemi di protezione delle comunicazioni e dei dati.


4.3 Definizione e sviluppo di un market-place per l’incontro ed il dimensionamento della domanda e dell’offerta
In questa attività verrà definita la produzione stimata della supply chain del fiore edule. In un primo momento verrà definito il prodotto (fiore edule) nelle sue varianti, nelle sue similitudini tra prodotti diversi, e nella sua disponibilità durante l’anno.
Questa informazione verrà memorizzata in una base di dati. Verrà quindi stimata la domanda tramite questionari, form web sul sito, e altre forme di comunicazione verso possibili clienti (principalmente servizi di ristorazione, supermercati) del territorio Alcotra, esteso alle regioni di riferimento.
Verranno quindi censiti i vari punti di produzione sul territorio già esistenti o interessati a tale produzione, comprese iniziative in zone rurali e di montagna, anche utilizzando appositi strumenti ICT (web e app mobile). Verranno quindi definiti scenari di produzione distribuita su questi punti, identificando le grandezze dei lotti di produzione, la loro pianificazione nei periodi dell’anno, e relativi scenari di distribuzione.
Questa informazione verrà memorizzata in una base di dati di tipo web-gis. Verranno inoltre definite due APP disponibili su telefonia mobile:
  • per la definizione del market-place domanda-produzione della rete transfrontaliera tale da permettere la registrazione di utenti sia come produzione che come consumatore (ad es. ristorazione) presenti in zone rurali e di montagna
  • per il riconoscimento automatico dei fiori eduli a partire da applicazioni esistenti open-source, da estendere con collegamento automatico georiferito a siti di produzione e di degustazione all’interno della filiera.



4.5 Definizione di un living lab per la consultazione della vetrina di metodologie e tecnologie realizzate all’interno del progetto
Definizione di una piattaforma di incontro e confronto fra i vari partner del progetto.
Definizione di strumenti per la gestione ottimizzata delle evidenze scientifiche ottenute dal progetto.
Definizione di strumenti per la minimizzazione del tempo di ricaduta delle acquisizioni scientifiche del progetto (o anche di evidenze di letteratura) sulla filiera di produzione del “fiore edule”.
Definizione di strumenti idonei alla formazione permanente dei soggetti interni al consorzio.
Utilizzazione dei più avanzati sistemi di protezione delle comunicazioni e dei dati.
Questa azione prevede la messa a punto di basi di dati e di servizi web per integrazione delle entità relative al progetto e per la predisposizione di un sistema multilingue di disseminazione dei risultati del progetto stesso in primo luogo all’interno del consorzio, in modo da costituire una struttura informativa forte a supporto del costituendo living-lab.
Si intende mettere a punto un sistema per la condivisione dei dati prodotti durante tutte le attività in modo da avere una rapida comunicazione degli stessi; ci si appoggerà su infrastrutture tali da garantire la proprietà e la riservatezza del dato anche durante gli scambi attraverso la rete pubblica. A questo scopo si intende testare la tecnologia del cloud ibrido, ovvero che provveda alla protezione dei dati anche dal cosiddetto provider “onesto ma curioso”. Inoltre, per questi dati si predisporrà un sistema di analisi basato su algoritmi statistici e di machine learning.
Infine si intende testare un sistema di comunicazione interno al consorzio con vari obiettivi:
  • coordinare gli sforzi produttivi dei vari gruppi per ottenere una ottimizzazione della produzione florealicola che possa far fronte a picchi di richiesta anche non previsti;
  • costituire uno strumento di dialogo continuo fra i ricercatori e gli operatori del settore al fine di ottimizzare la ricaduta delle ricerche effettuate sulle linee di produzione;
  • mettere a punto un sistema di formazione permanente per gli operatori del consorzio sulle tematiche sviluppate in questo progetto.