antea Attività innovative per lo sviluppo
della filiera transfrontaliera del fiore edule
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Centro di ricerca orticoltura e florovivaismo
Sede Di Sanremo (CREA)


http://www.istflori.it



Barbara Ruffoni (Dirigente di ricerca, Coordinatore del progetto) barbara.ruffoni@crea.gov.it
Andrea Copetta (Ricercatore TD) andrea.copetta@crea.gov.it
Marco Savona (Ricercatore) marco.savona@crea.gov.it
Claudio Cervelli (Ricercatore) claudio.cervelli@crea.gov.it
Annalisa Giovannini (Ricercatore) annalisa.giovannini@crea.gov.it
Antonio Mercuri (Ricercatore) antonio.mercuri@crea.gov.it
Ilaria Marchioni (Dottoranda di Ricerca) ilaria.marchioni.16@gmail.com
Carlo Mascarello (Collaboratore tecnico) carlo.mascarello@crea.gov.it
Arianna Cassetti (Collaboratore tecnico) arianna.cassetti@crea.gov.it
Francesca Bongiovanni (Consulente amministrativo) francesca.bongiovanni@crea.gov.it
Sergio Ariano (Operatore tecnico) sergio.ariano@crea.gov.it
Alberto Lanteri (Operatore tecnico) alberto.lanteri@crea.gov.it

Descrizione di CREA

Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), è un Ente Nazionale vigilato dal Mipaaf con competenze nel settore agricolo, ittico, forestale, nutrizionale e socioeconomico. Il Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo è uno dei 12 Centri di ricerca in agricoltura del CREA. Il centro si occupa di recupero, valorizzazione e miglioramento genetico di specie orticole e di specie di interesse ornamentale. Promuove innovazioni agronomiche per la sostenibilità delle colture ortive e ornamentali e delle produzioni vivaistiche, in pieno campo e sotto serra. Realizza studi sulla sicurezza degli alimenti vegetali freschi da orticoltura di pieno campo e da ambienti protetti. Analizza l’utilizzo di sostanze naturali, micro-organismi antagonisti, compost e derivati per la difesa dai parassiti di specie di interesse per l’ortofloricoltura.
Il Centro è costituito da 4 sedi: Pontecagnano (Salerno), Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno), Pescia (Pistoia), Sanremo (Imperia).
Gli obiettivi di ricerca ed innovazione nell’ambito della filiera orticola e florovivaistica si concretizzano essenzialmente nell’aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro-ecosistemi; nella valorizzazione delle risorse genetiche e dei servizi ecologici e sociali provenienti dall’agricoltura; nella sicurezza alimentare legata a qualità, tipicità dei prodotti agricoli e stili di vita sani. Queste tematiche sono affrontate attraverso la realizzazione di attività specifiche previste nel Piano per il rilancio e la razionalizzazione delle attività di ricerca e sperimentazione in agricoltura del CREA. Le linee strategiche di ricerca sono articolate in 5 macrobiettivi.
  1. INNOVAZIONE GENETICA: SVILUPPO DI NUOVI STRUMENTI PER IL MIGLIORAMENTO GENETICO E DI NUOVI GENOTIPI IN ORTO-FLORICOLTURA
  2. SVILUPPO DI SISTEMI COLTURALI ORTOFLORICOLI SOSTENI-BILI PER PRODUZIONI DI QUALITÀ IN AMBIENTE PROTETTO E IN VIVAIO
  3. APPROCCI INTEGRATI PER SISTEMI COLTURALI DI PIANTE ORTIVE E OFFICINALI IN PIENO CAMPO
  4. SVILUPPO DI SISTEMI COLTURALI ORTICOLI BIOLOGICI
  5. SVILUPPO DI NUOVE COLTURE ORTOFLORICOLE E NUOVI PRODOTTI
La sede di SANREMO trae origine dallo storico Istituto Sperimentale per la Floricoltura fondato nel 1925. Le linee di ricerca della sede di Sanremo si concentrano principalmente sulle specie ornamentali e sulle specie aromatiche, recente è l’introduzione del settore dei fiori eduli.
Su queste specie vengono effettuate attività legate al miglioramento genetico tradizionale e con metodi innovativi, diversificazione delle produzioni ornamentali ed eduli, produzione di metaboliti secondari in piante aromatiche, biotecnologie, nuove tecnologie per la diminuzione dell’impatto ambientale delle coltivazioni. La sede di Sanremo è attualmente impegnata su diversi progetti nazionali ed internazionali su programmi.
  • INTERREG MARITTIMO (IS@M e FLORE 3.0)
  • ALCOTRA (ANTEA e FINNOVER)
  • LIFE + (LIFEORCHIDS)

La attività del partner CREA in ANTEA


  1. Attività iniziali Kick off meeting , comitato di gestione del progetto; riunione amministrativa iniziale, nomina degli esperti esterni, comitato di controllo depliants e poster di presentazione del progetto, organizzazione dei report e definizione della tempistica; implementazione del sito WEB, definizione del sistema di comunicazione rapido fra partners.
  2. Riunioni intermedie programmatiche e di verifica attività finali Atti e informazione sulle procedure di fine progetto, organizzazione della riunione finale e di una conferenza finale internazionale in Liguria. Preparazione delle relazioni e dei documenti esplicativi.
  3. Rischi previsti e riorientamento Analisi dei rischi previsti dal progetto e predisposizione di contromisure riprogrammando le attività secondo quanto previsto e prendendo in considerazione ulteriori misure di contenimento e rilancio.
  4. Creazione di un ente giuridico a supporto della rete transfrontaliera Verrà discussa e valutata la creazione di un GEIE sulla filiera delle piante eduli, creazione di un gruppo di lavoro sul tema. Valutazione degli impatti economici della filiera e predisposizione di agreement.
  5. Organizzazione incontri Organizzazione di 21 eventi, 3 per partner, sviluppati come seminari o workshop tematici o incontri con agricoltori (eventi professionali) e di giardinaggio ma anche eventi per il settore hobbistico) dedicate alla coltivazione dei fiori eduli. Organizzazione di eventi gastronomici e show cooking . Organizzazione a Sanremo di una conferenza internazionale a carattere scientifico- tecnico sulle innovazioni applicate e l’ottimizzazione della filiera.
  6. Sfruttamento e divulgazione della vetrina tecnologica e metodologica in altri contesti della filiera dell’economia verde Proposta della possibilità di utilizzo di alcuni risultati del progetto per l’applicazione delle tecnologie e delle innovazioni utilizzate con successo ad altri campi dell’economia verde transfrontaliera come ad esempio la filiera orticola e quella floricola. Organizzazione di eventi formativi ed informativi ad hoc.
  7. Propagazione Innovazioni tecnologiche a supporto della propagazione in vivo e in vitro. Verranno presi in considerazione i materiali eduli di nuova introduzione applicando modelli di propagazione differenti a seconda della tipologia della specie e diversificati se trattasi di materiale erbaceo, bulbose, rizomatose o di specie propagabili per seme e/o per via vegetativa. La moltiplicazione in vitro garantirà il mantenimento della sanità del materiale e un elevata resa in propaguli. Le innovazioni legate agli aspetti propagativi saranno applicate alle specie di riferimento del progetto e anche a quelle specie che verranno selezionate.
  8. Analisi economica Individuazione ed analisi economica dello scenario di base nel quale le aziende si trovano ad operare, nonché ad integrarsi per rispondere ad una domanda non ancora strutturata e valutazione dei possibili vantaggi competitivi e i fattori critici di successo. Linee guida per la messa in opera di un sistema di produzione, commercializzazione e consumo del prodotto innovativo. Elementi per l’individuazione delle scelte strategiche necessarie.
  9. Attività di divulgazione presentazioni, conferenze e contatti con la stampa, produzione di materiale divulgativo.